Flottatore

DESCRIZIONE E FUNZIONAMENTO

Le acque provenienti dai siti di ritiro, dovranno essere raccolte in un silos o vasca interrata, il quale sarà utilizzato come accumulo. L’impianto chimico fisico di flottazione dovrà essere alimentato a portata costante. Al fine di proteggere il flottatore da solidi con grandezza superiore a 3 mm, che causerebbero rotture alle parti meccaniche, in particolare la tenuta della elettropompa di saturazione, è necessario installare una griglia statica o dinamica. L’impianto di depurazione per flottazione ha lo scopo di eliminare l’80% dei grassi e dei SST al fine di ridurre il carico organico in ingresso al depuratore biologico, o allo scarico in fognatura. L’impianto è completamente AUTOMATICO, per l’accensione, lo spegnimento e per la preparazione e dosaggio dei chemicals per la coagulazione e la flocculazione del refluo da depurare.

La reazione di coagulazione/flocculazione avverrà direttamente nella tubazione di alimentazione del flottatore, dove verrà dosato il coagulante (PAC, ClFe3 ) e il polielettrolita ghia diluito, alla concentrazione d’uso (0,2-0,3%). Il polielettrolita verrà preparato in un’apposita unita automatica di diluizione, utilizzando prodotto madre in emulsione o in polvere, su richiesta specifica. La vasca di flottazione è completamente realizzata in acciaio inox AISI 304 o su richiesta in acciaio inox AISI 316.

La vasca di flottazione è suddivisa in tre comparti, ma in un unico monoblocco.

1) vasca di saturazione
2) tramoggia di raccolta del materiale flottato a forma tronco-piramidale
3) vasca di accumulo e scarico dell’acqua chiarificata

All’interno della vasca di saturazione, per effetto dell’aria dispersa in minuscole bollicine, il refluo coagulato e flocculato sarà trascinato velocemente sulla superficie del liquido dove in pochi minuti si addenserà e potrà essere evacuato da una serie di pale raschianti trascinate da catene e pignoni in acciaio inox e trasferito alla tramoggia di raccolta. La saturazione del refluo con aria compressa, avviene all’interno di un serbatoio di saturazione di forma cilindrica verticale, opportunamente dimensionato in base ai m3/h in ingresso al flottatore. All’interno del serbatoio di saturazione la pressione necessaria e circa 3-4 bar, tale pressione e regolata da apposita valvola a membrana di tipo “a flusso avviato”. Al primo avviamento viene stabilita la pressione ottimale e questa non dovrà essere più cambiata. La quantità d’aria all’interno del serbatoio di saturazione e dosata da apposito flussimetro per aria. La quantità d’aria necessaria dovrà essere verificata al primo avviamento e non dovrà essere più cambiata.

La pompa di saturazione di tipo a girante aperta arretrata, con albero e girante in acciaio inox, preleva all’interno della vasca di saturazione una quota di refluo di circa 3-4 volte maggiore rispetto alla quantità di refluo in ingresso, e la invia al serbatoio di saturazione, dove avverrà il contatto con l’aria, e in seguito viene rinviata all’ingresso del refluo satura d’aria, in modo da permettere la spinta verso l’alto dei SST presenti nel refluo. Il liquido chiarificato sarà scaricato a caduta, mentre il fango denso sarà trasferito, mediante pompa volumetrica monovite, ad un apposito serbatoio o vasca di ispessimento e poi smaltito mediante auto spurgo o ulteriormente disidratato.

 

CICLO DI FUNZIONAMENTO IN AUTOMATICO

Tutto l’impianto in automatico e acceso in parallelo alla partenza della pompa di alimentazione, quindi il quadro elettrico riceverà dalla pompa esterna un segnale (contatto pulito) del funzionamento della pompa e quindi di arrivo del refluo. Al segnale di accensione della pompa di alimentazione si accenderanno in simultanea:

  • Elettropompa di saturazione
  • Elettrovalvola aria compressa
  • Motoriduttore catenaria
  • Pompa dosatrice coagulante
  • Pompa dosatrice flocculante

Lo spegnimento dell’impianto è tarato, con un ritardo regolabile in minuti, alla diseccitazione dell’elettropompa di alimentazione refluo. Durante il funzionamento, l’elettropompa di saturazione e le elettropompe di dosaggio chemicals funzioneranno in modo costante, mentre il motoriduttore della catenaria per l’evacuazione del flottato, funzionerà con timer pausa-lavoro, regolabile in minuti, per avere il tempo necessario alla risalita delle parti in sospensione. Qualora fosse presente l’elettropompa monovite per l’evacuazione del flottato, la pompa si azionerà e spegnerà in parallelo al motoriduttore catenaria.

La preparazione del polielettrolita diluito e automatica e può essere realizzata in acciaio inox (vasca monoblocco) o in due serbatoi in PVC, uno per la preparazione e uno per lo stoccaggio del polielettrolita.

La linea dell’acqua di rete è intercettata da un’elettrovalvola che è comandata da sonde di livello resistive (sonda a tre punte) che indicano all’elettrovalvola quando aprirsi (al raggiungimento del livello minimo) e quando chiudersi (al raggiungimento del livello massimo). Durante il passaggio dell’acqua per il riempimento, nella stessa corrente sarà iniettato il polielettrolita in emulsione o in polvere, dosato dall’elettropompa monovite o dal dosatore polveri, temporizzati in modo da ottenere la concentrazione d’uso. Il polielettrolita preparato sarà costantemente miscelato da un agitatore lento, e dosato con una pompa dosatrice a pistone con testata in inox, per portate fino a 500 lt/h, o da pompa volumetrica con la testata in inox per portate superiori.

 

ELENCO MATERIALI PER I SINGOLI ELEMENTI

  • Vasca di flottazione: AISI 304/316
  • Catena di trascinamento ed evacuazione materiale flottato: AISI 304/316
  • Guida catena: Polizene 1000
  • Palette di trascinamento e raccolta materiale flottato: AISI-GOMMA spessore 10mm
  • Alberi e pignoni catenaria: AISI 304 o AISI 316
  • Valvole di comando e scarico vasca di saturazione in AISI 316
  • Valvola di saturazione: di tipo a flusso avviato, in ghisa sferoidale GG25 con membrana in NBR
  • Elettropompa di saturazione: di tipo centrifugo a girante aperta e arretrata in AISI 316
  • Flussimetro aria: plexiglass

 

REGOLAZIONI

Il flottatore è dimensionato in base alla portata in ingresso, la quantità di SST e il tipo di refluo, ad esempio per l’applicazione in salumifici e burrifici, c’è la necessita di sezioni di tubazioni più grandi a causa della notevole quantità di grassi presenti nel refluo. A partire dal modello X-FL 300, e permessa sia la regolazione del livello liquido all’interno della vasca di saturazione, sia la regolazione in altezza della catenaria e delle pale raschianti. Questo per ottimizzare la consistenza in percentuale di secco del prodotto flottato. I modelli X-FL 100 e X-FL 200 hanno la regolazione solo del livello liquido. I modelli standard e le loro caratteristiche sono descritti nella seguente tabella. Esiste la possibilità di personalizzare le macchine per portate intermedie o superiori a quelle descritte.

Modello

X-FL

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