Filtro a dischi

DESCRIZIONE E FUNZIONAMENTO

La tecnica di microfiltrazione con il nuovo telo in polimero generico offre la possibilità di utilizzare luci di filtrazione da 10 a 150 μm e di ottenere rendimenti di separazione anche con alta portata idraulica trattata o in presenza di punte di carico di solidi sospesi. Il nuovo e veloce sistema di lavaggio ad ugelli richiede un basso consumo di energia e di acqua. La direzione del flusso di filtrazione, dall’interno verso l’esterno, blocca i solidi sospesi all’interno del filtro e mantiene la vasca di contenimento del filtro perfettamente pulita. La natura modulare della stazione di filtrazione a dischi rende possibile la realizzazione di unità filtranti estremamente compatte con superfici filtranti fino a 8 mq per ogni mq di area occupata. Il telo in polimero, rispetto al tessuto a fibre libere, offre i seguenti vantaggi: nessun passaggio di solidi sospesi attraverso le tele durante la fase di lavaggio; nessun accumulo di solidi sospesi all’interno del telo con conseguente pulizia più efficace; usura pressoché nulla e manutenzione più semplice. L’acqua in entrata è immessa, attraverso il tubo centrale, tra le coppie di dischi normalmente fermi, muniti di una tela di filtrazione in grado di trattenere solidi sospesi di grandezza superiore alla spaziatura della tela impiegata. L’acqua fluisce per gravità attraverso le tele installate sui dischi ed i solidi vengono trattenuti accumulandosi sulla superficie interna. Raggiunto un determinato livello di intasamento, monitorato permanentemente da un sensore, viene attivata la rotazione dei dischi, provvedendo allo scarico dei solidi accumulati attraverso un’apposita apertura fra gli stessi. In contemporanea viene attivato il sistema di lavaggio in pressione effettuato in controcorrente, costituito da rampe di ugelli spruzzatori facilmente smontabili che garantiscono una perfetta pulizia delle tele filtranti.

  • Struttura del disco in acciaio inox;
  • Tipologia elemento filtrante: tessuto filtrante in polimero o AISI 304/316;
  • Vasca di contenimento acqua di lavaggio;
  • Sistema di lavaggio in controcorrente: rampe mobili ad ugelli e pompa multistadio;
  • Albero centrale di supporto e alimentazione dei settori di filtrazione in Acciaio inox;
  • Sistema di trasmissione mediante Catena in acciaio speciale calettata su pignone;
  • Motoriduttore di comando: A vite senza fine e ingranaggi elicoidali protezione;
  • Copertura munita di finestre mobili per l’ispezione dei dischi filtranti;
  • Quadro elettrico di comando e controllo, protezione IP 55.

APPLICAZIONI

Di seguito le principali applicazioni dei filtri a disco:

  • Ritenuta di residui delle sostanze solide sospese dopo bacini di sedimentazione secondaria dovuti a risalita di fango rigonfiato, schiuma galleggiante e/o sovraccarico idraulico;
  • Separazione di fango di supero dopo rulli a corpi immersi, filtri percolatori e altri processi biofilm, al posto dei convenzionali bacini di sedimentazione secondaria;
  • Riduzione del contenuto di fosforo allo scarico di impianti di depurazione esistenti o nuovi eventualmente in combinazione con una flocculo-filtrazione;
  • Separazione di sostanze solide dopo trattamento chimico-fisico di liquami industriali;
  • Prefiltrazione per: processi di nitrificazione a biomassa adesa, per sterilizzazione UV, processi con membrane, per acque superficiali destinate alla potabilizzazione;
  • Trattamento di acqua per uso industriale e di riciclo;
  • Potenziamento di impianti di lagunaggio.

 

 

Modello

X-DF

CATEGORY
Trattamenti Terziari